Conversazione Gen.Div. CC Claudio Vincelli – Comandante Nazionale dei NAS

Per tutti in Italia sono i Nas, la loro attività suscita viva ammirazione riscuotendo ovunque riconoscimenti e attestazioni di benemerenza. Il Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri è la forza che si occupa della tutela della salute dei cittadini, dipendono funzionalmente dal Ministero della Salute, ma il loro comandante è il Generale di Divisione Claudio Vincelli che è stato ospite del club Rotary di Taranto per iniziativa del presidente Massimo Basile e ha parlato del complesso ruolo ricoperto nella nostra società e della garanzia della pubblica sicurezza alimentare.

I militari appartenenti al reparto, ha spiegato in sostanza il generale Vincelli, hanno per decreto il ruolo di ispettori sanitari, con i relativi poteri che ne legittimano l’operato ovunque ci sia produzione, deposito, vendita, somministrazione di prodotti destinati all’alimentazione umana, ma anche nel campo della profilassi medica, della sanità di frontiera, della cosmetica ed erboristeria, dell’igiene e della polizia veterinaria, della produzione e commercio legale delle sostanze stupefacenti per preparazioni farmaceutiche. Inoltre operano in perfetta integrazione con i comandi Carabinieri di tutela dell’ambiente, delle politiche agricole e alimentari, della tutela del lavoro, con un sistema rapido di allerta in ambito comunitario.

L’attività dei Nas si sviluppa attraverso l’azione investigativa con indagini volte a stroncare gli illeciti nei campi delle frodi alimentari, della sofisticazione e della sanità anche su denuncia dei cittadini, la pianificazione dei controlli periodici su tutto il territorio nazionale e i monitoraggi finalizzati ad accertare l’applicazione di leggi e regolamenti.

«I Nas sono una parte determinante del sistema agroalimentare italiano – ha dichiarato il presidente Basile presentando la serata – e la loro attività assicura al nostro Paese un ruolo di prestigio in ambito internazionale, consentendoci non solo di stare tranquilli su quello che mangiamo, ma anche di avere la consapevolezza della persecuzione dei reati. Ed è per questo che ho voluto sentire stasera la parola del Generale sulla loro benemerita attività».

 

Giancarlo Antonucci